E’ la ”sensory bag” dotata di tanti piccoli strumenti antistress. Fondamentale il ruolo dello staff dedicato all’accessibilità
Un kit gratuito studiato per rendere più agevole e serena a bambini e ragazzi con autismo la visita alla Torre e a tutti i monumenti di Piazza del Duomo a Pisa è diventato improvvisamente popolare grazie ad un semplice “reel” pubblicato su un profilo facebook. Il profilo è quello di “Pizza Aut”, associazione non profit impegnata nell’inclusione lavorativa di persone autistiche, che ha raccontato l’attenzione ricevuta dal personale dell’Opera della Primaziale Pisana che prevede, appunto, anche un “sensory bag”, una borsetta rivelatasi di grande aiuto. Inutile dire che il video pubblicato da “Pizza Aut” ha avuto centinaia di migliaia di visualizzazioni e condivisioni facendone un caso, stavolta un caso tutto di segno positivo, di attenzione e sensibilità verso questa condizione. La sensory bag è stata realizzata anche grazie alla collaborazione con l’associazione Autismo Pisa e contiene occhiali da sole, tappi per le orecchie, una pallina e altri strumenti antistress, un cappellino e altri piccoli accorgimenti per aiutare in casi di difficoltà che possano emergere nel corso della visita (rumori forti o improvvisi e comunque tutti gli stimoli eccessivi).
Queta iniziativa fa parte del progetto di inclusione e accessibilità, avviato oltre un anno fa, che prevede diversi servizi, come sedie a rotelle gratuite, percorsi tattili per persone non vedenti o ipovedenti, gratuità del biglietto per persone con disabilità e i loro accompagnatori, oltre al lavoro di un apposito staff dedicato all’accessibilità. Come spiega infatti il presidente della Opera della Primaziale Pisana, Andrea Maestrelli, l’obiettivo “è rendere il patrimonio universale di Piazza del Duomo realmente accessibile a tutti, senza distinzioni”. Non a caso prima di progettare queste azioni, l’Opera si è opportunamente documentata: “Abbiamo ascoltato voci ed esperienze di 11 associazioni che rappresentano persone con diverse disabilità – conclude Maestrelli -, raccogliendo esigenze e suggerimenti per costruire un’offerta concreta e utile”.







Presentato il Piano Regionale Autismo: un primo passo ma è tutto rimandato alla prossima legislatura