Decisi finanziamenti per i Comuni per potenziare la Comunicazione Aumentativa Alternativa e allestire nuovi spazi protetti pensati per bambini con autismo o disabilità cognitive
Il potenziamento della cosiddetta Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), per rendere piazze e uffici accessibili anche a chi ha difficoltà comunicative e l’allestimento di zone di decompressione sensoriale nei parchi pubblici. E’ su questo doppio binario di particolare innovazione che si sta muovendo proprio in questi giorni la Provincia autonoma di Trento. Pochi giorni fa, infatti, la Giunta provinciale, su proposta dell’assessore alla salute e politiche sociali, Mario Tonina, ha dato il via libera ai criteri per i finanziamenti rivolti ai Comuni per muoversi in questa direzione. Con un investimento che copre l’80% dei costi per rendere gli spazi pubblici accoglienti e sicuri per ogni cittadino. E’ un passo avanti importante nel percorso verso la piena accessibilità dei centri urbani e delle aree ricreative, un progetto che in parte potenzia percorsi già noti e sperimentati e in parte si muove su un terreno più inesplorato, almeno in queste nuove forme.
Due, appunto, sono le direttrici principali che mirano ad abbattere le barriere non visibili. Da un lato si punta a integrare la segnaletica stradale e le indicazioni di sicurezza con i linguaggi della Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), rendendo piazze e uffici accessibili anche a chi ha difficoltà comunicative. Dall’altro, si promuove l’allestimento di zone di decompressione sensoriale nei parchi pubblici, ovvero spazi protetti dove bambini con autismo o disabilità cognitive possono ritrovare serenità in caso di sovraccarico sensoriale, permettendo così alle famiglie di frequentare le aree gioco con maggiore sicurezza.
Per quanto riguarda l’aspetto economico, la Provincia di Trento garantirà ai Comuni un contributo a fondo perduto pari all’80% della spesa ammessa: per gli interventi di integrazione della segnaletica urbana e le indicazioni di sicurezza con strumenti di CAA è previsto un importo fino a un massimo di 5.000 euro, mentre per gli interventi di allestimento di zone di decompressione sensoriale è previsto un contributo fino a un massimo di 20.000 euro.
L’intera disciplina, essendo in fase di prima applicazione, prevede dei parametri di spesa calibrati sulla dimensione demografica dei Comuni coinvolti. Questo approccio permetterà alla Provincia di monitorare i risultati dei primi progetti e di acquisire l’esperienza necessaria per valutare futuri aggiornamenti della normativa.







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