Si chiama Defiance Autism Impact ed è il primo ETF al mondo ad investire nelle aziende che lavorano a supporto di persone con neuroatipicità o neurodivergenza
Un fondo che permette di investire in aziende che possono fare la differenza per sviluppare strumenti di supporto e servizi per le persone che convivono con una neuroatipicità o una neurodivergenza. È approdato sul Nasdaq il primo ETF (Exchange Traded Fund) al mondo dedicato all’autismo. Si chiama Defiance Autism Impact ETF, ticker ASD, ed è stato lanciato da pochi giorni da Defiance ETFs, società americana che gestisce più di 75 ETF e 13,4 miliardi di dollari in gestione. E’ una scelta nata dalla convinzione che i mercati finanziari non dedicano abbastanza attenzione e capitale all’ecosistema di società che sviluppano prodotti, terapie, servizi, tecnologie e innovazioni a sostegno di persone con autismo e neurodivergenze.
Opera di genitori che vivono ogni giorno con l’autismo
L’idea nasce da Matthew Bielski, ceo di Defiance, sua moglie Gabriella Zahn-Bielski, general counsel della società, e Sylvia Jablonski, chief information officer e co-founder.
“Costruito da genitori che vivono ogni giorno con l’autismo, ASD indirizza i capitali verso gli innovatori che lavorano per ampliare ciò che è possibile – ha spiegato Sylvia Jablonski a Bloomberg -. La tesi si basa sull’enorme numero di bambini nel mondo a cui viene diagnosticato un disturbo dello spettro autistico e sul costo che ogni famiglia deve sostenere per gestire questa condizione, sia attraverso risorse educative, supporti comportamentali, farmaci, visite mediche, ricerca e altri servizi di questo tipo”.
“Il fondatore della nostra società, Matt Belsky, e la nostra responsabile legale, Gabriella Belsky, hanno un figlio a cui è stato diagnosticato l’autismo – ha detto ancora Jablonski -. Per tutta la sua vita ha dovuto affrontare le difficoltà legate all’ottenimento del supporto e dei servizi di cui aveva bisogno. Per questo motivo, l’idea è nata dal desiderio di investire nelle aziende che possono fare la differenza in futuro e che, magari, riusciranno a sviluppare strumenti di supporto e servizi per i bambini che convivono con questa diagnosi, una condizione che oggi non dispone ancora di un sostegno sufficiente. Da questa visione è nato l’ETF”.
“Doniamo il 100% dei guadagni per i primi due anni a enti di beneficenza e iniziative dedicate all’autismo e, successivamente, almeno il 50% – conclude Jablonski -. Si tratta quindi di un progetto fortemente filantropico. Vogliamo che il denaro venga destinato alle giuste cause e contribuisca concretamente a fare la differenza nel campo dell’autiismo”.






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