La ricerca, a cura del Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive dell’Università di Trento e di altri atenei statunitensi e britannici. Un lavoro di analisi, grazie all’IA, di oltre 700 mila post pubblicati sui forum di ogni parte del mondo. Fra suggerimenti su come fare amicizie, preferenze musicali, abitudini alimentari
Quali sono gli interessi, le tematiche più discusse, le necessità, i gusti, i vissuti delle persone con autismo? Lo rivelano i risultati descritti in un articolo dal titolo “Autism Spectrum Disorders Discourse on Social Media Platforms: A Topic Modeling Study of Reddit Posts” pubblicato dalla rivista scientifica in lingua inglese Autism Research. “A firmarlo, un gruppo del Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive dell’Università di Trento, insieme a colleghi e colleghe di atenei e dipartimenti statunitensi e britannici”. Lo si legge sul quotidiano di informazione sanitaria quotidianosanità.it che parla di un’analisi effettuata su oltre 700 mila post pubblicati da ogni parte del mondo, in forma anonima, sulla piattaforma social Reddit all’interno di forum di discussione dedicati all’autismo. “Una mole di dati senza precedenti esaminata grazie ad algoritmi di intelligenza artificiale basati sul linguaggio che hanno permesso di raggruppare gli scritti per macrotemi e contenuti tematici”, spiega l’Università di Trento in una nota.
Ne emerge che tra gli argomenti ricorrenti ci sono soprattutto la musica, i cibi preferiti, la vita sociale. “I risultati – spiega la nota di chi ha effettuato questo studio – offrono uno sguardo inedito sulla conversazione digitale sull’autismo, che invita a rivedere il modo in cui si parla di neurodivergenza, non come deficit, ma come differenze che meritano di essere riconosciute e rispettate”.
“Questi discorsi sottolineano non tanto la presenza di deficit, ma mettono in luce un modo diverso di comprendere ed interpretare il mondo – sintetizza Gianluca Esposito, autore responsabile della ricerca -. Sono persone che condividono esperienze personali, dove queste non necessariamente sono interpretate in modo negativo da chi le vive. Viene messo al centro il concetto di neurodiversità piuttosto che di disturbo – conclude Esposito -. Partiamo dai racconti spontanei basati sulla vita quotidiana per indagare quali sono i temi di discussione più ricorrenti e quali sono, potenzialmente, le strategie più o meno funzionali che le persone mettono in campo per rispondere a eventuali difficoltà”.g







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