Durante una cerimonia in ricordo di Alvaro Gaggioli è stata annunciata la decisione presa da Raggio Verde, Fondazione Caript e associazione Agrabah di intitolargli la Casa di Gello.
Venerdì 15 maggio 2026 alla Casa di Gello abbiamo ricordato Alvaro Gaggioli, nostro vicepresidente nonché presidente e fondatore oltre 20 anni fa insieme a un gruppo di altri genitori dell’associazione Agrabah, scomparso il mese scorso. È stata una cerimonia intima, semplice ed emozionante per tutti i presenti, tra cui vi sono stati i dirigenti e i dipendenti di Raggio Verde, della Fondazione Turati e di Agrabah, con le famiglie e alcuni ragazzi. In quell’occasione abbiamo comunicato la decisione, presa assieme alla Fondazione Caript, di intitolare la struttura, dove Gaggioli ha riversato tanto impegno e che tanto ha contribuito a far crescere con la sua presenza insostituibile, alla sua memoria. «Sembra impossibile entrare in questo luogo e non vederlo, non essere accolti da lui come sempre faceva con il suo modo di essere pacifico e gioioso con il suo spirito arguto e determinato – ha affermato nel suo intervento il nostro presidente, Giovanni Spiti -. Casa di Gello è stata la sua casa, è la sua casa e sarà sempre la sua casa, qui ha lavorato incessantemente per renderla così bella, accogliente e funzionale per i suoi, per i nostri ragazzi. Ogni cosa qui parla di Alvaro e ed è per questo che tutti insieme, Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, Raggio Verde e Agrabah abbiamo deciso di intitolarla alla sua memoria». La messa è stata celebrata dal parroco di Gello, don Carlo Bonaiuti, che conosce profondamente la nostra realtà e Gaggioli, con alcune letture significative scelte appositamente. Molta commozione ha accompagnato le parole della lettera che Manuela Gaggioli ha rivolto al marito e letto a voce alta. Oltre a Spiti hanno voluto onorare il ricordo del fondatore di Agrabah Marino Lupi, presidente di Autismo Toscana, il quale rappresentava e portava i saluti di tutto il Coordinamento toscano autismo, e l’avvocato Lisa Buiani, intervenuta in nome del presidente Fondazione Caript, Luca Gori. Ci siamo lasciati con la promessa di ritrovarci presto per inaugurare nel prato l’albero che, non lontano da quello messo a dimora lo scorso settembre in ricordo del direttore sanitario Alessandro Scarafuggi, contribuirà a tener viva la sua memoria e il suo esempio. In quell’occasione sarà inaugurata anche la targa che per sempre legherà il suo nome alla Casa di Gello.
L’associazione Agrabah, presieduta da Gaggioli, era entrata in contatto qualche anno fa con la Fondazione Turati, con la quale è stato creato a un terzo ente, Raggio Verde. «Ho conosciuto Alvaro una decina di anni fa – ha ricordato Spiti – quando come presidente dell’associazione Agrabah, insieme a Rossella Nausanti e Carla Aloisio Lombardi, si era rivolto alla Fondazione Turati per avere un supporto nella gestione delle attività nelle strutture di Gello e di Santomato. Ricordo perfettamente il giorno che ci siamo incontrati negli uffici della Fondazione in via Mascagni, soprattutto ricordo che fin da subito ebbi la consapevolezza di avere di fronte una persona straordinaria. In quell’occasione ci raccontò la storia bellissima di Agrabah e delle difficoltà dovute soprattutto all’incremento degli adempimenti che le attività del nostro settore hanno comportato soprattutto negli ultimi anni». Nel ripercorrere il percorso umano e professionale che ha legato l’ente alla figura di Gaggioli e il suo supporto a progetti da lui fortemente voluti, Raggio Verde si impegna a continuare a perseguirli con la stessa convizione: tra questi vi è anche la nuova struttura di Spazzavento, di imminente apertura.
Grazie Alvaro, da tutti noi.








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