Nuovo rapporto dell’OCSE: non è detto che l’autismo in sé stia diventando più diffuso, è cambiata la nostra capacità di riconoscerlo e diagnosticarlo
In molti paesi dell’OCSE, il numero di bambini a cui viene diagnosticato un disturbo dello spettro autistico (DSA) è in costante aumento. Per le famiglie, questa diagnosi può rappresentare sia una fonte di chiarezza, sia l’inizio di un percorso complesso tra assistenza, istruzione e sistemi di supporto. Dietro queste storie personali, tuttavia, si cela un cambiamento più ampio che sta rimodellando il modo in cui le società comprendono e affrontano l’autismo. Un nuovo rapporto dell’OCSE esamina le cause di questo aumento delle diagnosi e le risposte dei vari paesi. I risultati evidenziano una realtà semplice ma fondamentale: l’autismo in sé non sta necessariamente diventando più diffuso, ma la nostra capacità di riconoscerlo e diagnosticarlo è cambiata radicalmente.
L’articolo completo sul report dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, l’OCSE (in inglese l’acronimo è OECD Organisation for Economic Co-operation and Development) che esamina l’aumento delle diagnosi Paese per Paese, i diversi sistemi di supporto, il rapporto istruzione-autismo, con uno sguardo finale al futuro, a questo link:







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