Il presidente Luca Gori e gli altri vertici di Fondazione Caript hanno fatto visita alla Casa di Gello per conoscere spazi e progetti che vedranno Fondazione Raggio Verde impegnata nel 2026.
La Casa di Gello ha accolto sabato 8 novembre la visita dei vertici di Fondazione Caript, organizzata per far conoscere loro gli ambienti e i progetti che vedranno impegnata Fondazione Raggio Verde nel 2026. Il presidente Luca Gori, la vicepresidente Cristina Pantera, il direttore Matteo Carradori e i consiglieri Lisabetta Buiani, Federica Landucci e Giacomo Manetti sono stati accolti dal cda di Raggio Verde e da alcuni amministratori della Fondazione Turati. Proprio la Fondazione Caript ha sostenuto nel tempo numerose iniziative dell’associazione Agrabah, costruendo e mettendo a disposizione delle sue attività – oggi gestite da Raggio Verde – la sede che ospita il nostro centro di Gello. «È stata costruita nel 2012 per volere dell’allora presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, il professor Ivano Paci che, grazie alla sua lungimiranza, volle che venisse realizzata non come una struttura sanitaria ma come una vera e propria struttura residenziale dove i ragazzi venissero sì assistiti, ma dove si sentissero in qualche modo accolti in un ambiente familiare», ha ricordato Giovanni Spiti, presidente di Fondazione Raggio Verde.
Molti gli importanti progetti per i prossimi mesi, a partire dall’apertura del nuovo centro di Spazzavento per l’assistenza ai bambini fino alla preadolescenza in regime ambulatoriale, il quale consentirà un numero di accessi più in linea con l’accresciuta domanda: «Negli ultimi anni è stato dimostrato che la diagnosi in età molto precoce è di fondamentale importanza – ha precisato Spiti – in quanto le attività abilitative in età prescolare consentono maggiori margini di recupero, questo ha fatto sì che ci sia stato un incremento pari al doppio dell’attività di assistenza ed abilitazione ambulatoriale». La nuova sede sostituirà quella di Santomato, risultando più facilmente raggiungibile anche dalle famiglie della Valdinievole. Oltre a ciò, il prossimo anno vedrà Raggio Verde inaugurare un modulo residenziale per autismo di 12 posti letto realizzato all’interno del Centro sociosanitario di Gavinana della Fondazione Turati. Proseguirà inoltre l’impegno per il «dopo di noi», iniziato in forma sperimentale con l’appartamento inaugurato nel 2022 a Bonelle, dove quattro ragazzi hanno iniziato un percorso di vita autonoma. Un progetto importantissimo, questo, che l’ente intende implementare sempre di più.
Oltre al ringraziamento per il supporto e l’attenzione che Fondazione Caript ha dedicato negli anni ai progetti per l’autismo, nonché all’appassionata squadra di operatori quotidianamente impegnati nei servizi, Spiti ha ricordato i risultati resi possibili dalla visione e dalla competenza del direttore sanitario Alessandro Scarafuggi. «Voglio adesso ricordare e ringraziare il dottor Scarafuggi che purtroppo ci ha lasciati improvvisamente e prematuramente due mesi fa lasciando un vuoto in tutti noi enorme. Alessandro ha contribuito in questi anni in maniera determinante alla crescita della nostra Fondazione e ha pensato e avviato i progetti che vi ho appena descritto. Ritengo che il modo migliore per ricordarlo sia quello di continuare sulla strada da lui tracciata e di portare a termine, avviare e far crescere i progetti da lui programmati».









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